I nostri 7 film argentini preferiti (fino ad ora)

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Se c’è una cosa su cui Luciano ed io non andiamo d’accordo è in fatto di cinema e letteratura: se fosse per lui mi toccherebbe vedere film di fantascienza e leggere saggi sull’anarchismo, sempre. Mi costa non poco ogni volta convincerlo a cambiare genere, ma alla fine è sempre costretto ad ammettere che avevo ragione ad insistere tanto. Ora che siamo a San Clemente, oltre a sperimentare la cucina e le abitudini autoctone (vedi il mate), ci stiamo dedicando anche al cinema argentino, che è parte integrante della cultura del Paese che ci ospita. A questo proposito, per i più curiosi e per chi parla spagnolo – anche se quasi tutti sono doppiati o sottotitolati in italiano – abbiamo selezionato sette film argentini da non perdere. I primi quattro sono più facili da trovare (cercate su youtube) e hanno tutti come protagonista Ricardo Darín, fresco vincitore del Premio Goya (l’equivalente spagnolo del David di Donatello):

  • Nueve reinas (Nove regine) di Fabián Bielinsky: due truffatori si incontrano per caso e decidono di mettersi in affari. Nominato a 29 premi internazionali, di cui ventuno vinti, è considerato un grande classico del cinema moderno argentino.                        
  • Relatos salvajes (Storie pazzesche) di Damián Szifron: coprodotto dai fratelli Almodóvar, è una raccolta di sei brevi storie condite da cinismo e humour negro, il cui filo conduttore è l’aggressività del (e nel) quotidiano. Attualmente è il film argentino che ha realizzato maggiori incassi al botteghino.                                                          
  • El hijo de la novia (Il figlio della sposa) di Juan José Campanella: una commedia sull’importanza delle piccole cose e sull’amore, senza però essere stucchevole (qualche lacrimuccia io l’ho versata comunque).                                                          
  • Un cuento chino (Cosa piove dal cielo?) di Sebastián Borensztein: l’incontro tra un giovane cinese alla ricerca dello zio e un burbero ferramenta reduce dalla guerra delle Malvinas, ispirato a una storia vera.                                                                                  
  • Martín (hache) di Adolfo Aristarain, una produzione ispano-argentina sul difficile rapporto tra un padre narcisista e un figlio adolescente e sognatore. La protagonista femminile è Cecilia Roth, una delle muse ispiratrici di    Almodóvar.                       
  • Esperando la carroza di Alejandro Doria: una commedia tanto divertente quanto cinica che ruota attorno al personaggio di Mamá Cora e la sua poco amorevole famiglia. Probabilmente si tratta della commedia più amata dagli argentini, anche perché nel cast ci sono alcuni dei mostri sacri della recitazione nazionale.  Mi ha fatto pensare a Parenti Serpenti, dove però i familiari sono addirittura più crudeli.                                                                                                                                                                              
  • El hombre de al lado di Mariano Cohn: girato a La Plata e ambientato nella casa di Le Corbusier, racconta dello scompiglio causato dalla decisione di realizzare una finestra da parte del vicino di casa del protagonista.                                                                    

 

Ovviamente quest’elenco non ha alcuna pretesa di esaustività, si tratta semplicemente dei film che abbiamo maggiormente apprezzato in queste prime settimane di permanenza in Argentina. Speriamo di poter allungare la lista quanto prima!

Valentina

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4 risposte a "I nostri 7 film argentini preferiti (fino ad ora)"

  1. Vale !…è un piacere leggerti !. veramente….e, mi raccomando, insisti..insisti sempre. ( mi riferisco naturalmente sia allo scrivere che alla riprogrammazione neuronale )…un abbraccio grande.

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    1. Verissimo, gran bel film 🙂 In effetti a questa lista ne andrebbero aggiunti anche altri, tra cui, appunto, “El secreto de sus ojos”, “I segreti del settimo piano”, “Truman” (collaborazione ispano-argentina), per citare solo alcuni tra quelli che mi vengono in mente. Se hai altri consigli, siamo tutt’orecchi!

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